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RADUNO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI TERRA D’OTRANTO
Programma della Manifestazione RADUNO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI TERRA D’OTRANTO ( Province di Lecce, Brindisi e Taranto) SANTUARIO DI MONTEVERGINE-PALMARIGGI (Le) 28 e 29 APRILE 2007 Organizzazione: A.V. Protezione Civile Palmariggi Comune di Palmariggi Collaborazione: Presidente del Comitato Regionale Protezione Civile Regione Puglia Comune di Bagnolo Del Salento Comune di Cannole Coordinamento Provinciale Protezione Civile di Lecce Coordinamento Provinciale Protezione Civile di Brindisi Coordinamento Provinciale Protezione Civile di Taranto Centro Servizi Volontariato Salento AICS – Direzione Nazionale – Settore Protezione Civile Ass. Naz. Vigili del Fuoco in congedo Confraternite Misericordia F.N.C.V. – COV (Federazione Nazionale Corpo Volontari COV) PROCIV-ARCI FIR-CB ANPAS
Patrocinio: Presidenza del Consiglio dei Ministri c/o Dipartimento di Protezione Civile Presidente del Comitato Regionale Protezione Civile Regione Puglia Regione Puglia Provincia di Lecce Prefettura di Lecce Provincia di Brindisi Prefettura di Brindisi Unione dei Comuni Entroterra Idruntino Localita’: Santuario di Montevergine – Palmariggi – (Lecce) Periodo: Sabato 28 Aprile 2007 e Domenica 29 Aprile 2007 Programma: Sabato 28 Aprile 2007 Mattina:
Sera:
Domenica 29 Aprile 2007 Mattina:
Pomeriggio: con il coordinamento curato dai Volontari Lucio Ponticelli e Luca De Mitri
Palmariggi, 27 marzo 2007
il Sindaco il Presidente rag. Luigi Mangione A.V. Protezione Civile di Palmariggi Pasquale Colizzi
Inserito il 13 Apr 2007
Voragine Gallipoli, nuovo crollo
![]() Ora e' profonda sette metri per 25 di larghezza (ANSA) - LECCE, 1 APR - Un nuovo crollo ha allargato la voragine apertasi il 29 marzo in una zona semicentrale di Gallipoli, nel Leccese. La voragine, di 25 metri per 10 e profonda sette, lambisce il Parco botanico. E' crollato anche lo spigolo del pianterreno di un palazzo adiacente. Altre 5 famiglie,dopo le 40 dei giorni scorsi (oltre 150 persone) sono state fatte evacuare.La situazione e' allarmante e il sindaco avra' domani una riunione con esperti della Protezione civile. Inserito il 01 Apr 2007
Voragine nel centro di Gallipoli
![]() Altre sette famiglie sono state fatte sgomberare ieri sera a Gallipoli, per una voragine aperta in Via Firenze di circa 70 mq, con 12 metri di diametro e 6 di profondità, dove per pura fortuna sono finite nel burrone creatosi solo tre macchine e non persone. La spaccatura, che si trova nella zona nuova della cittadina del salento, ha coinvolto anche le palazzine che la circondano e per questo motivo in via precauzionale sono state spostate le famiglie che vi abitano, pari a 142 persone che hanno trovato ospitalità presso parenti o in alberghi a carico del Comune. Il Comitato Organizzativo Comunale sta cercando le soluzioni più idonee per evitare il crollo delle palazzine, ma a detta dei tecnici risulta difficile, perché nel sottosuolo sono presenti cavità che non permettono la realizzazione di pilastri. Altra soluzione potrebbe essere l’inserimento di strutture metalliche da inserirete parallelamente ai fabbricati e riempire di conseguenza gli interstizi con calcestruzzo e cemento. I disagi coinvolgono un po’ tutta la zona della voragine perché in via preventiva sono state chiuse le tubature del gas e dell’acqua e i residente, fino a quando non sarà normalizzata la situazione, dovranno approvvigionarsi con gli autobotti messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Inserito il 31 Mar 2007
BLACKOUT: ALLARME ESTATE, TASK FORCE
ROMA - Scatta l'allarme rosso sul fronte blackout per la prossima
estate: la siccità che sta caratterizzando la stagione invernale
rischia infatti di mettere ancora una volta l'Italia in difficoltà, con
un'offerta elettrica non in grado di soddisfare i picchi di domanda,
trainati da condizionatori e refrigeratori. L'emergenza - secondo quanto di apprende - è sul tavolo del Ministero per lo sviluppo economico che ha messo in campo una vera e propria task force per far fronte ad un rischio che, secondo le prime stime di Terna, potrebbe vedere il paese alle prese con un'offerta fino ad oltre 8 mila megawatt al di sotto delle possibili punte di domanda. Con una carenza cioé di circa il 15% di elettricità (l'anno scorso la punta di richiesta estiva ha superato i 55 mila mw).Alla base delle preoccupazioni c'é la scarsità di acqua che rischia non solo di impattare sulla produzione idroelettrica ma anche sul funzionamento di molte centrali che potrebbero trovarsi - come già accaduto negli anni passati - alle prese con la mancanza di acque di raffreddamento delle turbine per i bassi livelli idrici dei fiumi. A cominciare dal Po. A fronte di una potenza disponibile in estate intorno ai 57 mila megawatt, la prevedibile disponibilità idrica (-20% rispetto all'anno scorso tra bacini idroelettrici, laghi e neve), potrebbe veder venir meno circa 8 mila megawatt di offerta. Il sistema paese si ritroverebbe così con una disponibilità intorno ai 49 mila mw, ben sotto i livelli di punta che negli ultimi anni si registrano nei giorni di afa tra giugno e luglio (l'anno scorso si è arrivati a superare i 55 mila mw). In particolare il livello idrico dei bacini di accumulo sopra il Po si aggira sui 700 milioni di metri cubi, contro un dato del 2003 di 945 milioni di metri cubi mentre l'apporto dell'attuale innevamento per l'estate 2007 scenderebbe da 960 milioni di metri cubi del 2006 a 320 milioni di metri cubi. Una forte diminuzione della risorsa idrica che, tra l'altro, avrà come priorità l'agricoltura. Una situazione di rischio-emergenza che ha spinto il Ministero a correre ai ripari chiamando a raccolta i principali attori del sistema. Prima tra tutti Terna, la società che gestisce i flussi di energia e nel paese. Ma anche le Autorità di bacino, l'Authority per l'Energia nonché le Regioni interessate, fino ad arrivare alla Protezione Civile. Un primo incontro si è già svolto la settimana scorsa ed una prossima riunione - a quanto si è in grado di apprendere - è stata già fissata per mercoledì prossimo 28 marzo, probabilmente a Parma (un'altra si dovrebbe tenere invece al Ministero prima di Pasqua). Sul tavolo - questo il nome del dossier - c'é "Attività e azioni contro il rischio elettrico". Ed al momento sono già state avviate una serie di ipotesi di intervento sulla base dei possibili scenari prevedibili - da quello meno rischioso al vero e proprio allarme rosso - messi a punto da Terna che avrebbe già proposto una serie di misure che coinvolgano i vari soggetti interessati, comprese le società elettriche. Al momento - secondo le prime indiscrezioni che si raccolgono attorno al dossier - sarebbero già state individuate una serie di misure per evitare il vero e proprio allarme. Per scongiurare cioé non solo l'ultimo livello dell'allerta elettrica, quello cioé dei distacchi all'utenza civile, ma anche le misure previste dal piano di salvaguardia del sistema che prevedono una serie di interventi progressivi a partire dal primo livello che é quello del ricorso agli interrompibili (clienti cioé che in base ad agevolazioni tariffarie forniscono la disponibilità a distacchi programmati in situazioni di emergenza). Tra le misure del piano anti crisi - sempre secondo fonti che seguono i lavori al Ministero - ci sarebbero così un intervento sull'import per scongiurare la stagionale riduzione di 2 mila mw; una riprogrammazione della produzione idroelettrica (per mille mw di disponibilità aggiuntiva in estate) nonché di quella turbogas di alcune centrali, da Turbigo a Le Casella, da Ostiglia a Chivasso, per circa 6.000 mw. Si potrebbe così potenziare l'offerta con una disponibilità di oltre 8.000 megawatt in grado cioé di compensare il rischio di una carenza di circa 8 mila mw di offerta. Fonte: ANSA.it Inserito il 25 Mar 2007
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